A tutto DAMS! 2025 - Spazio, tempo, limite: “Free, free, set them free”

PROGETTO DIDATTICO INTERDISCIPLINARE

A tutto DAMS! 2025

Spazio, tempo, limite: “Free, free, set them free”


Teramo, Castello della Monica, Via del Castello
13 dicembre 2025 – 28 febbraio 2026




Gianni TARLI, Vedere l'Altro, 2017, 350 x 150 cm, Teramo, Museo UNITE

A tutto DAMS! 2025 è un progetto didattico del Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Teramo - UNITE, che coinvolge e tiene unite varie discipline della sfera artistica – arti visive, musica, teatro, danza, letteratura, cinema, fotografia e moda – in dialogo con la filosofia della scienza. Il progetto, ideato, promosso e realizzato dal Corso di Studi in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo, si svolge in collaborazione con il Comune di Teramo, l’Istituto Superiore di Studi Musicali e Coreutici ‘Gaetano Braga’ di Teramo*, la Fondazione “Venanzo Crocetti” di Roma*, il Liceo Classico Statale “Albert Einstein” di Teramo*, la sezione di Teramo del FAI – Fondo Ambiente Italiano*, la Fondazione “Luigi Spezzaferro” e l’Associazione Culturale “Teramo Nostra”.


Spazio, tempo e limite rappresentano le coordinate fondamentali dell’esperienza artistica, oltre che umana. Lo spazio definisce il luogo dell’azione, il tempo scandisce il ritmo, il limite segna il confine, assumendo sovente la forma di soglia creativa. Nelle arti i tre elementi dialogano costantemente: delimitare uno spazio, misurare un tempo, rispettare un limite o al contrario varcarlo significa ridefinire la percezione stessa del possibile. Ogni gesto artistico nasce da questo equilibrio dinamico tra regola e libertà, tra strutturazione e apertura verso l’ignoto, dove il limite, anziché vincolo, rientra nel processo generativo.


Intorno a queste coordinate gravita il concetto di libertà creativa, fulcro di ogni linguaggio artistico, specie nel contemporaneo. Di qui fra l’altro il richiamo nel sottotitolo al brano del cantautore inglese Sting, If You Love Somebody, Set Them Free, composto nel 1985. Libertà significa immaginare oltre i confini, aprire nuove prospettive. Ma quando intesa solo nei termini di rottura o di provocazione, può significare anche dispersione. Per questo il concetto di libertà risulta inscindibile dal concetto di responsabilità, da un riconoscimento del valore della comunità e dei patrimoni culturali. L’azione museologica, visiva, musicale, performativa o letteraria diventa così un atto di cura verso il presente e il futuro, un contributo sostenibile alla crescita condivisa e alla trasmissione consapevole della creatività.


Il progetto si svolge all’interno del suggestivo Castello della Monica, sorto sul Colle San Venanzio, a poche decine di metri dal centro di Teramo e oggi di proprietà comunale. Progettato nel 1889 dall’architetto, scultore e pittore Gennaro della Monica (1836-1917), il Castello divenne il cuore del borgo neo-medievale della città e una delle sue principali memorie storico artistiche. Al termine di una delicata operazione di restauro e consolidamento, A tutto DAMS! 2025 ne segna il momento della restituzione alla cittadinanza.


Il punto di partenza del progetto didattico è una mostra temporanea di opere d’arte – quadri, sculture, disegni e fotografie – provenienti sia da soggetti pubblici, a cominciare dalla Pinacoteca Civica di Teramo e dal Museo dell’Università di Teramo, sia da soggetti privati. Secondo il modello caratteristico del progetto, la selezione, l’approfondimento scientifico, l’allestimento e la comunicazione si devono ad allievi del DAMS dell’Università di Teramo. Le opere, scelte in base alle rispettive capacità di rispecchiare e trasmettere al fruitore le parole-chiave dell’iniziativa, contribuiscono in uno con il contenitore a formare un racconto museale originale e di notevole impatto visivo. Sotto il profilo museologico, sembra giusto porre in rilievo la capacità della mostra di valorizzare le opere date in prestito dai rispettivi soggetti.


Le opere e gli spazi della mostra temporanea generano una serie di eventi artistici, realizzati sempre dai ragazzi del DAMS. Durante il periodo di apertura della mostra, il Castello della Monica ospita un evento di danza e musica, una performance di teatro e una giornata di laboratori, intervallati da una serie di conferenze, le quali affrontano vari aspetti dello stesso progetto didattico. 

Formata sul principio del learning by doing, ossia dell’“imparare attraverso il fare”, A tutto DAMS! risponde a obiettivi plurimi, strettamente concatenati e interconnessi. 


Sembra corretto partire dal piano della ricerca. La mostra si pone l’obiettivo di approfondire la conoscenza di lavori conservati in collezioni pubbliche o private di Teramo. Tali opere, spesso realizzate da artisti di livello internazionale, per vari motivi sono ancora in attesa di una lettura critico-museologica e soprattutto di un racconto originale, in grado di restituirne appieno la valenza e le implicazioni in termini scientifici.

 

Pari importanza gode il piano didattico. Chiamati a studiare o a interagire con opere d'arte reali e di pregio significativo, gli studenti del DAMS acquisiscono un grado superiore di conoscenze, inerenti al 'sistema delle arti' contemporanee. La mostra e gli altri eventi integrano poi l'offerta formativa del Corso di Studio con una forte componente pratica, o di laboratorio, secondo le indicazioni vuoi dei portatori d'interesse (stakeholder), vuoi degli stessi studenti del Corso. Gli eventi, coordinati secondo la metodologia dell'apprendimento in situazione, o apprendimento situato, consentono ai ragazzi di interagire gli uni con gli altri e in tal modo di avere accesso a un tipo di conoscenze difficilmente raggiungibile attraverso il canonico modello 'a ricaduta'.  

 

Giusto infine ricordare la Terza Missione universitaria. La collaborazione del DAMS di UNITE con il Comune di Teramo, già messa a punto nel 2022 con la mostra Giovanni Melarangelo (1903-1978): l'artista e i suoi percorsi e proseguita nel 2023 e nel 2024 con altrettante edizioni di A tutto DAMS!, soddisfa in pieno l'esigenza di lavorare insieme al territorio e per il territorio. Tale esigenza, peraltro alla base di un recente progetto finanziato dalla Fondazione Changes, rappresenta la stella polare di un reale ed efficace trasferimento culturale e tecnologico tra l’Università di Teramo e la società civile.


La partecipazione, monitorata attraverso appositi fogli firme, garantisce a ciascuno studente 2 CFU. Gli studenti possono partecipare su base volontaria ai seguenti gruppi di lavoro:


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Eventi in programma


Inaugurazione della mostra - "Libertà va cercando, ch'è sì cara"

Sabato 13 dicembre, ore 17.00

Per il post dedicato, qui


Teatro - Frammezzo alla pazzeria

Mercoledì 17 dicembre, ore 18.00

Per il post dedicato, qui


Scienza e arte - Drammaturgia molecolare dei colori

Martedì 16 dicembre 2025, ore 18.45

qui per il post dedicato


Musica e danza

8 gennaio 2026, ore 18.00


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Gruppi di lavoro


Comunicazione e racconto artistico-museologico: keeper Paolo Coen e Francesca Vaccarelli, con la collaborazione di Luca Siracusano, Andrea Di Giovanni, Luigi Druda, Alessandra Gentile, Sara Gumina e Michela D’Agostino 


Scienza e arte: keeper Cecilia Paolini


Filosofia della scienza: keeper Raffaele Mascella e Davide Fazio


Fotografia: keeper Gabriele D’Autilia


Letteratura: keeper Leonardo Terrusi


Moda: Daniele Di Bartolomeo, con la collaborazione di Michela D’Agostino


Musica e danza: keeper Paola Besutti e Nika Tomasevic


Teatro: keeper Fabrizio Deriu


                  
         

                       



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