Venanzo Crocetti, Gazzella ferita, 1933


Venanzo Crocetti 

Gazzella ferita, 1933

Teramo, Pinacoteca Civica

Venanzo Crocetti nacque a Giulianova nel 1913. Mostrò un’attitudine per l’arte fin dalla tenerissima età: si racconta disegnasse sulle pareti della sua casa con del carbone. A soli 17 anni espose per la prima volta le sue sculture alla Mostra Nazionale dell’Animale nell’Arte. Durante la sua vita ottenne una serie di riconoscimenti che lo portarono a realizzare esposizioni anche al di fuori dell’Europa.

L’interesse per il mondo animale fu da sempre costante nel percorso di ricerca artistica di Venanzo Crocetti. A Roma, il maestro era solito frequentare il giardino zoologico capitolino per studiare le anatomie e le pose degli animali. Gazzella ferita si colloca precisamente in questa serie di studi. L’innaturale torsione del suo corpo fa presagire l’imminente morte dell’animale. Crocetti sottrae ogni elemento narrativo, per cui non è dato sapere cosa ha provocato l’abbattimento della preda; non ci sono armi o ferite evidenti che testimonino quello che è appena accaduto. Il racconto è lasciato all’immaginazione di chi osserva.

Alessandra Gentile

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