Cesare Averardi, Nudo accademico virile


Cesare Averardi

Nudo accademico virile

Teramo, Pinacoteca Civica, depositi

Cesare Averardi apparteneva ad una famiglia nobile di Civitella del Tronto. Inizialmente avviato agli studi umanistici, decise di interromperli bruscamente nel 1893 per iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Roma. Allo studio accademico, tuttavia, egli preferì i viaggi all’estero compiuti con lo zio Nicola. Nel 1922, dopo aver preso parte alla Prima Guerra Mondiale, Averardi aderì al Partito Nazionale Fascista, da cui rimase, in seguito, deluso.

Nudo accademico virile raffigura un uomo in piedi, con lo sguardo rivolto verso il basso, quasi intimidito dagli occhi dello spettatore. I numerosi nudi realizzati da Averardi non appartengono tutti al periodo della sua formazione: molti furono prodotti in seguito, talvolta anche in contemporanea con alcuni dipinti. Il pittore non considerava il disegno come un semplice strumento per analizzare la struttura anatomica, ma lo intendeva come una vera e propria forma di espressione.

Alessandra Gentile

Post popolari in questo blog

A tutto DAMS! 2025 - Spazio, tempo, limite: “Free, free, set them free”

A tutto DAMS!2025 - Teatro: Frammezzo alla Pazzeria. Voci dal manicomio di Teramo

Hanno detto di noi - Rassegna stampa